Immersioni e snorkeling a Levanzo

I fondali di Levanzo sono di incredibile bellezza. Oltre a godere di una flora e fauna marina ricchissime, custodisce dei veri e propri patrimoni archeologici.
Sarà possibile effettuare dei tour guidati dei fondali, con guide esperte.
in particolare da non perdere assolutamente i due itinerari di: Cala Minnola e Capo Grosso, entrambi d’epoca punico romana.

Snorkeling
Snorkeling

Queste due immersioni sono aperte solo a chi in possesso di brevetto.

Per i meno esperti sarà comunque possibile effettuare immersioni in diversi punti della costa per apprezzare la ricchezza dei fondali e nuotare in compagnia di polpi, ricciole, cernie, murene, aragoste ed apprezzare la vegetazione composta da spugne, astroides, paraminicee e poseidonia.

Il relitto di Cala Minnola

Durante il Tour guidato a Cala Minnola potrete ammirare ad una profondità di circa 25 metri più di 80 anfore romane intatte.Il motivo della loro presenza risale al I secolo a.C. Infatti proprio in questa acque avvenne l’affondamento di una nave romana che trasportava anfore vinarie di tipo Dressel 1 b.

Cala Minnola
Relitto Cala Minnola

Ci troviamo nel versante orientale dell’isola a pochi metri da Punta Altarella dove rimangono le tracce di uno stabilimento per la lavorazione del Garum. È vagliabile quindi l’ipotesi che ci sia un rapporto diretto tra lo stabilimento e la nave romana che stava approdando a Levanzo. Durante l’immersione potrete vedere i resti del carico della Nave: anfore, frammenti di vasellame di ceramica per uso di bordo. Della nave restano invece solo pochi frammenti lignei e tubi di sentina. Le anfore erano destinate al trasporto di vino.

In particolare una delle anfore riporta un bollo con scritto PAPIA. Dagli studi fatti pare che fosse un’antica famiglia romana che viveva in Campania produttrice di vini.

È quindi ipotizzabile che ci fosse un commercio di vino campano verso la Sicilia, nonostante l’isola avesse già una notevole produzione vinaria. Questo commercio potrebbe essere attribuito alla moda del momento, o ad una particolare esigenza delle famiglie più ricche.

 

Immersioni a Capo Grosso

Questo è il luogo d’ancoraggio delle navi romane che il 10 marzo del 241 a.C. affrontarono la flotta Cartaginese. I Romani appostati a ridosso della scogliera di Capo Grosso tesero un agguato ai cartaginesi che partivano da Marettimo. Tagliarono le cime delle ancore e si scagliarono contro i nemici, affondando la loro flotta.

Rostro-Egadi
rostro
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In questi fondali rocciosi ad una profondità di 28 metri circa potrete ammirare molteplici ceppi d’ancora in piombo. Tra i vari ritrovamenti undici rostri romani uno dei quali perfettamente conservato con il fregio della nike alata , sette elmi, anfore, e decine di reperti in ferro e terracotta.

I due siti archeologici sono stati lasciati appositamente sui fondali, nella loro posizione originale per poter permettere ai visitatori di ammirarli nel contesto più naturale possibile. Dal 2006 sono però controllate da un sistema di video sorveglianza subacqueo di notevole pregio. Le immagini delle telecamere arrivano via etere direttamente a Favignana.

Da qui presso la tonnara i turisti che non potranno effettuare le immersioni avranno la possibilità di vedere in diretta i reperti comodamente dalle sale del museo. È il primo esempio di visita virtuale di un relitto custodito della sua collocazione originaria.

 
 
 
Riserva Vendicari